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8. Ottimizzare l'acustica negli studi di registrazione e nelle sale adibite a monitoring/registrazione

Molti dei metodi illustrati si applicano anche agli studi di registrazione o alle sale in cui si pratica sia il monitoring che la registrazione. L'ottimizzazione dei modi di risonanza, del tempo di decadimento e l'aumento della diffusione della stanza seguono gli stessi principi. Scegliere dove mettere gli altoparlanti e individuare la migliore posizione d’ascolto non riguarda ovviamente una sala di registrazione pura; una zona priva di riflessioni può invece essere necessaria per posizionare il microfono in stanze molto piccole, pensiamo ai casi in cui le pareti sono così vicine al microfono la cui immagine sonora sarà fortemente caratterizzate dalle riflessioni.

Reflektionen in kleinen Aufnahmeräumen
Riflessioni sonore in piccole sale di registrazione

Un altro aspetto delle sale di registrazione sono gli echi ripetuti (flutter echos) che, sebbene identificabili al semplice battito delle mani nelle sale dedicate al solo monitoring, non vengono quasi mai stimolati dagli altoparlanti posti in funzione del punto d’ascolto: ciò che non si verifica non necessita di alcuna ottimizzazione. Potresti trovarti nella situazione di dover installare il microfono proprio nella zona dove risuona la ripetizione dell’eco: l’unica soluzione volta a scongiurare un'eccessiva colorazione del suono è eliminare la criticità acustica, optando per l’assorbimento a banda larga piuttosto che i diffusori alle pareti. Ti consigliamo di orientare la tua scelta verso i pannelli fonoassorbenti, generalmente molto più economici, a meno di altre specificità acustiche dell'ambiente.

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