Se volessimo trasmettere un segnale totalmente reale e senza alcuna elaborazione, ovvero in tutta la sua dinamica, ci troveremmo inevitabilmente di fronte a un problema: solo in natura si verificano eventi sonori che coprono una gamma superiore ai 100 dB. Basti pensare al fruscio molto leggero delle foglie o a un fortissimo tuono nelle immediate vicinanze di un violento temporale.
Nella diffusione radio, dove la dinamica massima è di 40-50 dB, essa non viene trasmessa affatto. Per poter restituire in modo adeguato anche ampie varietà di sfumature dinamiche (orchestra sinfonica!), è quindi necessario comprimere il segnale. In ambito radiofonico questo compito è svolto dai cosiddetti compressori di segnale.
In qualche modo è necessario trovare un compromesso tra la dinamica di una registrazione e le possibilità tecniche di riproduzione.
Dopotutto, il nostro brano deve suonare bene anche sui piccoli lettori MP3, con gli auricolari standard acquistati nei discount. Chiunque desideri sapere quanto è compressa la musica che più apprezza e disponga di un misuratore di livello abbastanza significativo (mixer), dovrebbe esaminare un CD a scelta. Cosa accade? Di norma, la musica rock o pop contemporanea è così compressa (e limitata) che la gamma dinamica si riduce a circa 3-6 dB.
Come limitare in tal modo la dinamica? Grazie al compressore! Il prossimo grafico illustra sinteticamente come avviene la compressione dal punto di vista fisico:
Il segnale in ingresso viene praticamente “piegato” dalla caratteristica imposta dal compressore. Un rapporto di 1:1 non comporta alcun cambiamento, ma più alto è il rapporto scelto, chiamato ratio (2:1, 4:1, da 6:1 a 8:1), più il segnale in uscita viene compresso rispetto a quello in ingresso.
Va da sé che ciò è possibile anche in senso negativo, ottenendo così un segnale complessivamente compresso, sempre in termini di gamma dinamica.
Il secondo parametro molto importante nel compressore è il suo punto di intervento, chiamato quasi esclusivamente Threshold. Nel caso in cui si attribuisca a questo punto, ad esempio, il valore 10 dB, verrebbero compresse solo le parti del segnale che superano tale valore.