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6. Guitar woods: An Overview

La scelta del legno è quasi più importante per le chitarre acustiche che per qualsiasi altro strumento. Salvo rare eccezioni, è il legno naturale, con le sue tipiche venature, a essere visibile o addirittura a costituire un elemento distintivo di ogni modello. In alcuni casi, anziché essere verniciate, le superfici vengono semplicemente oliate o cerate, pochissime sono le chitarre che presentano uno strato di vernice coprente. In questi casi è quindi necessario prestare particolare attenzione alla struttura delle venature. Acero, bubinga, palissandro, wengé, noce, frassino, mogano sono alcune delle varietà di legno più apprezzate dai liutai, utilizzate sia per il fondo e le fasce che per la tavola armonica/top e il manico.

Non solo per l’aspetto estetico di una chitarra, ma soprattutto per l’influenza che il materiale ha sul suono dello strumento, la scelta del legno merita una particolare attenzione. Di seguito vengono descritti quelli più importanti, insieme alle loro caratteristiche sonore:

Acero (Maple)

Il suono limpido e trasparente di questo legno, con i suoi alti e bassi ben definiti, si distingue in ogni ambito della liuteria: grazie alla sua resistenza, l’acero è la prima scelta anche nella realizzazione dei manici (e delle tastiere). Le tavole armoniche/top in acero conferiscono alle chitarre elettriche la necessaria potenza, nel settore delle acustiche viene spesso utilizzato per la realizzazione dei modelli flat-top. In questo caso offre alti chiari, ben definiti e bassi dal suono morbido e profondo.

Questo legno pregiato è tuttavia la scelta privilegiata anche per la realizzazione di fondi e fasce.

Betulla (Birch)

La betulla è utilizzata piuttosto raramente nella liuteria contemporanea. All’inizio del secolo scorso la situazione era diversa: i liutai utilizzavano questo legno come base per la realizzazione di fondi e fasce delle chitarre acustiche.

Cocobolo

Si tratta di una varietà di palissandro e proviene dall’America centrale. Essendo simile nel suono al leggendario palissandro di Rio, gode di una popolarità in costante crescita nella liuteria.

Ebenholz
Ebano

Ebano (Ebony)

Proprio come il palissandro, anche questo legno tropicale si contraddistingue per densità e resistenza superiori alla media.

Macaasar Ebenholz
Ebano Macassar

Si tratta di una varietà molto costosa, molto utilizzata principalmente su strumenti il cui prezzo è un aspetto secondario. Nel caso delle chitarre e dei bassi, questo resistente legno viene spesso impiegato per realizzare le tastiere, le chitarre acustiche e jazz più costose sono spesso dotate di ponti realizzati con questo pregiato legno scuro.

Rovere

Il rovere trova piuttosto raramente impiego nella liuteria contemporanea. La situazione era diversa all’inizio del secolo scorso, quando i liutai vi ricorrevano per realizzare fondi e fasce delle chitarre acustiche.

Sitka Fichte
Abete Sitka

Abete rosso (Spruce)

L’abete rosso è la prima scelta soprattutto nella realizzazione dei top delle chitarre acustiche. Questo legno offre un suono caldo, aperto ed incisivo e viene lavorato secondo diverse categorie di qualità. Le varietà più note sono: abete Sitka, abete Engelmann, abete Adirondack (abete degli Appalachi). Il legno dell’abete rosso (di alta montagna) è più duro rispetto al legno di cedro.

Engelmann Fichte
Abete Engelmann

Informazioni utili per le chitarre di liuteria: il top in abete rosso per una chitarra artigianale dovrebbe presentare anelli annuali uniformi e sottili (anelli stretti) o addirittura la ricercata maschiatura dell’abete rosso di Hasel. Il suono iniziale è piuttosto ovattato a causa della struttura resinosa e dell’umidità del legno, oltre a richiedere un lungo periodo (talvolta anni) di rodaggio in tutte le tonalità. I principianti ben consigliati ed entrati in possesso di un'ottima chitarra da liuteria con top in abete rosso dovrebbero affidarla a un chitarrista esperto per alcuni mesi: solo suonandola correttamente si può infatti sviluppare l'intero spettro degli armonici. Il suo suono è morbido e delicato, si dice che abbia un carattere spirituale, ciò significa che ogni singola nota presenta un contorno ben definito e che, di conseguenza, le sue potenzialità di sviluppo sono straordinarie. A ciò si aggiunge il fatto che l’esperienza del musicista può contribuire a plasmare il suono specifico di uno strumento di questo tipo. La longevità sonora di una chitarra con top in abete rosso supera di gran lunga i cento anni.

Un materiale alternativo al top in abete rosso nelle chitarre da liuteria è il legno di cedro. Le differenze timbriche tra i due strumenti possono essere attenuate dai dettagli costruttivi, nonché dalla scelta della vernice e del legno per il fondo, le fasce e il manico. Si può comunque affermare, in conclusione, che la chitarra potente, dal suono brillante e corposo, è solitamente dotata di un top in cedro, mentre la chitarra dal suono meditativo, sostenuto e melodioso ne presenta uno in abete rosso.

Cedro

Come materiale per i top delle chitarre acustiche, questo legno – più morbido ed elastico rispetto all’abete rosso – garantisce un suono caldo, particolarmente sonoro e una risposta rapida, ideale per le chitarre classiche e le chitarre acustiche fingerstyle con corde in acciaio.

Poiché il cedro è un legno relativamente morbido, è importante assicurarsi che lo spessore del top non sia troppo ridotto. Il suono risulta leggermente più duro, grezzo, potente e diretto rispetto a quello di una chitarra con top in abete rosso. Rispetto a quest'ultimo, il cedro non necessita quasi di alcun rodaggio, il che significa che dopo un periodo di utilizzo relativamente breve (circa 100 ore di pratica) il suo suono raggiunge la piena maturità. In un certo senso, questo legno asseconda il musicista il quale, pur non suonando spesso ma curando adeguatamente lo strumento, potrà apprezzare immediatamente le sue eccellenti qualità sonore. D'altra parte, le sue potenzialità sonore e la sua durata di vita (circa 70 anni), determinate dalla struttura del legno, sono inferiori.

Koa

Questo legno proviene dalle Hawaii e affascina per le sue venature molto marcate. Il koa veniva in origine utilizzato esclusivamente per realizzare ukulele e chitarre hawaiane, ma nel corso del XX secolo sempre più costruttori di chitarre americani ne scoprirono i pregi. Il koa offre un suono molto pulito e trasparente, con medi e medio-alti piuttosto pronunciati.

Lacewood

...cresce in Australia, America Centrale e Sudamerica, offre un suono corposo e articolato con una risposta rapida.

Mogano

Uno dei legni più apprezzati e versatili nella liuteria. Il suono che produce è ricco di sustain, caldo ed equilibrato, con alti discreti e armonici melodiosi.

Nato

Questa sottospecie del mogano presenta caratteristiche simili a quelle del suo più noto «parente».

Palissandro (Rosewood)

Proprio come l’ebano, anche il palissandro possiede una densità e una resistenza estreme. La conseguente durata rende questo legno particolarmente indicato per la realizzazione di tastiere e ponti (ad esempio nelle chitarre acustiche). Nell'ambito della liuteria delle chitarre acustiche, le caratteristiche sonore del palissandro sono particolarmente ricercate. Viene utilizzato preferibilmente per realizzare fondi e fasce, garantendo bassi potenti e armonici brillanti.

Rio-Palisander
Palissandro di Rio
Indischer-Palisander
Palissandro indiano

INFO: Palissandro di Rio – già vent'anni fa questo pregiato legno da liuteria era molto raro e costoso. Nel frattempo, il patrimonio boschivo è diminuito a tal punto da renderlo oggetto di tutela nell’ambito della Convenzione sulla conservazione delle specie, rendendolo di conseguenza irreperibile sul mercato: è infatti consentito esportare o lavorare solo il legno proveniente da alberi abbattuti prima della data limite dell’11/07/1992. Come alternativa pressoché equivalente (e notevolmente più economica), oggi viene normalmente utilizzato il palissandro indiano.

Noce

Negli ultimi anni il legno di noce gode di una popolarità in costante crescita nella liuteria. Esso presenta un colore accattivante e produce un suono molto equilibrato, con bassi discreti, medi incisivi e alti gradevoli.

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