Non occorre molta immaginazione per comprendere come il materiale utilizzato per la produzione delle corde influisca notevolmente sul suono di uno strumento. Non si tratta solo di acustica: nel caso di chitarre e bassi elettrici, le proprietà magnetiche del materiale utilizzato svolgono un ruolo determinante nelle prestazioni delle corde.
Parallelamente al successo dei pick-up magnetici negli anni ‘50, i produttori di strumenti e corde lavorarono allo sviluppo di un “materiale di rivestimento” adeguato per chitarre e bassi elettrici. Durante gli anni d'oro (anni ‘50 e ‘70), l'anima in acciaio veniva avvolta principalmente con un filo di lega ad alto contenuto di nichel. Se da un lato però, questo non “stimolava” particolarmente i pick-up, rendendo il volume delle corde relativamente poco potente, grazie alle loro deboli proprietà magnetiche era possibile avvicinarvi molto i pick-up: ciò portava una soggettiva sensazione al tocco di maggiore immediatezza durante l'esecuzione. I periodi successivi videro la diffusione del filo in acciaio nichelato (nickel-steel) dall’effetto molto più intenso sul campo magnetico dei pick-up, in grado di produrre un suono caldo, ma più brillante e soprattutto più forte. Le corde in acciaio nichelato sono oggi quelle più vendute per le chitarre elettriche.
Al fine di sfruttare il boom vintage degli ultimi anni, quasi tutti i produttori più rinomati hanno reintrodotto nel loro assortimento le corde in puro nichel. Spesso identificate con nomi come “Pure-Nickel” o “Vintage”, esse garantiscono un suono caldo, equilibrato e morbido.
Negli anni '70 l'industria aprì un nuovo capitolo nella produzione delle corde: l'acciaio inossidabile, in grado di offrire una performance brillante e molto chiara, con una spiccata presenza di medie frequenze. Le corde in acciaio inossidabile sono consigliate per le chitarre elettriche e ugualmente apprezzate anche sui modelli pedal steel. Uno dei loro vantaggi sta nel fatto che quelle più gravi sono molto meno soggette alla ruggine rispetto alle corde in nichel o acciaio nichelato. La sensazione al tocco è una questione di gusto e abitudine: essendo l'acciaio inossidabile più duro rispetto, ad esempio, alle leghe in nichel, i bending e i vibrati sono leggermente più difficili da eseguire. La differenza è particolarmente evidente nelle chitarre con una lunghezza della scala maggiore (648 mm).
Alla ricerca di una maggiore durata, l'azienda tedesca Optima ha deciso di ricorrere alla produzione di corde dorate. Il loro suono mantiene effettivamente più a lungo la sua brillantezza rispetto alle “normali” corde nichelate ma sono anche leggermente più costose. Esse costituiscono inoltre la soluzione alle allergie al nichel.