In linea di principio si distingue tra microfoni direzionali e non direzionali. I secondi, con caratteristica omnidirezionale, captano il suono da tutte le direzioni allo stesso volume. Sul palco ciò causerebbe nella maggior parte dei casi un fastidioso feedback (effetto Larsen): il microfono riceverebbe infatti il proprio segnale attraverso i monitor del palco, amplificandolo ancora una volta. Per evitare ciò, sul palco si utilizzano solo microfoni direzionali con figura polare cardioide, supercardioide o ipercardioide.
Un microfono cardioide cattura il suono in modo più intenso nella parte anteriore rispetto ai lati ed è molto poco sensibile ai suoni provenienti dalla parte posteriore. Se il microfono per voce scelto fosse cardioide, sarà necessario posizionare il monitor del cantante dietro il microfono.
I microfoni supercardioidi e ipercardioidi non differiscono in modo significativo tra loro, sono comunque molto diversi dai modelli cardioidi. I primi due captano i suoni provenienti lateralmente in modo più discreto/smorzato e il campo di registrazione frontale è leggermente più stretto ma sono decisamente più sensibili ai suoni provenienti dalla parte posteriore rispetto ai microfoni cardioidi. La posizione ottimale di un monitor da palco non è quindi direttamente dietro al microfono ma leggermente laterale, a circa 120-130° dall'asse principale di registrazione. In termini meno tecnici: in diagonale rispetto al cantante.