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4. Stylistic Considerations

Se il musicista che dispone di diversi tipi di chitarra (acustica, elettroacustica, classica, elettrica, Dobro ecc.) gode della massima versatilità stilistica, il principiante più eclettico dovrà probabilmente accontentarsi di un solo strumento per i suoi primi approcci ai vari stili musicali. Prima di decretare l’acquisto di una chitarra è dunque opportuno conoscere gli stili ai quali i diversi modelli possono adattarsi.

Il principiante che intende muoversi prevalentemente nell’ambito del repertorio tradizionale dovrebbe orientarsi verso una chitarra classica, adatta anche ai diversi stili musicali di matrice afroamericana (folk, country, rock, musica brasiliana ecc.), soprattutto se utilizzata per accompagnare la voce, nonché alla cultura musicale andalusa, ossia al flamenco.

I limiti del modello classico spiccano tuttavia rapidamente nel caso in cui si voglia replicare l’esecuzione di un chitarrista elettrico. Si tratta infatti di uno strumento che rende insoddisfacente l’espressione in chiave rock: il suono distorto della chitarra elettrica, che richiede uno sforzo tecnico relativamente elevato, comporta anche un certo tocco durante l’esecuzione. Le tecniche proprie alla chitarra elettrica (ad es. bend-up, slide, vibrato rock o tapping) possono inoltre essere riprodotte solo limitatamente sulle lente corde in nylon della chitarra classica, e comunque non con la giusta intenzione musicale. Il solista riconoscibile per il suo tocco rock sarebbe poi letteralmente ostacolato dal corpo della chitarra classica, che inizia già al 12° tasto della tastiera, impedendogli di esprimersi liberamente nelle note più acute: la chitarra classica dispone infatti di soli 18-19 tasti ma il solista subirà, prima o poi, la fascinazione delle note nei registri ancora più acuti.

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