10. Suoni ed effetti
Come regolare l'amplificatore
Utilizzare una chitarra a 7 corde significa prestare attenzione a due aspetti al momento di regolare il suono: la gamma dei bassi e il livello di distorsione. Si tratta delle componenti più soggette a errori elementari che, nel contesto di una band, possono rivelarsi facilmente controproducenti. Fai attenzione ai bassi, perché con la corda del Si grave tocchi già le loro frequenze: alzandoli troppo sull'amplificatore, il suono potrebbe risultare piuttosto potente già a volume moderato. Nel contesto di una sala prove o sul palco, però, il tutto si somma e la gamma dei bassi ad alto volume cede rapidamente il passo al rimbombo. In aggiunta, la tua presenza invade il campo d’azione dei tuoi compagni di band (il bassista, la grancassa del batterista), che attingono anch'essi dalla gamma delle frequenze dei bassi. In ragione dello spazio piuttosto ristretto, tutti i componenti della band dovranno cedere qualcosa per accogliere una chitarra a 7 corde.
Un livello di distorsione troppo alto produce, soprattutto nei riff alle corde gravi, un suono confuso, che porta il chitarrista ad aumentare continuamente il volume perché possa sentirsi. Anche in questo caso vale il principio: less is more, abbassa un po' il tuo controllo del gain; i riff alle corde gravi risulteranno comunque potenti anche a un livello di distorsione leggermente inferiore e, soprattutto, saranno distinguibili all’orecchio.
Effetti
L'uso degli effetti su una chitarra a 7 corde non è molto diverso dalle normali chitarre elettriche, sarà probabilmente l’octaver a trovare meno spazio nella gamma delle basse frequenze. Queste ultime sono invece da prendere in considerazione qualora tu desideri arricchire un suono clean con un chorus. Poiché gli effetti di modulazione producono spesso un suono leggermente stonato, è consigliabile ridurre al minimo il mix tra il segnale dell'effetto e le frequenze basse grazie a un semplice low-cut. Alcuni effetti a pedale dispongono di questa funzione, che permette di controllare separatamente il segnale dell’effetto nelle frequenze basse. In alternativa, un low-cut integrato è previsto di serie ed è commutabile. Vale anche la pena provare effetti specifici per basso elettrico: proprio nel campo della modulazione (chorus, flanger), questi sono solitamente meglio ottimizzati per le relative frequenze.
Un pedale fuzz è una valida alternativa per dare vita a suoni distorti un po' più particolari - ottimo per asciutti suoni stoner. Nell'esempio seguente abbiamo notevolmente abbassato il livello di distorsione del pedale Big Muff, in modo che il suono non risulti troppo indefinito nella gamma dei bassi. Ecco il risultato.
Ecco ora un altro fuzz, questa volta con un po' più di alti.
Con un touch wah o un envelope filter è possibile creare un effetto wah senza dover azionare continuamente il pedale. Il tutto viene controllato dall'intensità del tocco e può infondere un po' più di colore e vita ai riff gravi. Nell'esempio seguente, l'attacco viene suonato in modo graduale per poter percepire il cambiamento sonoro prodotto dall'effetto.
Con effetti di modulazione come chorus, phaser o flanger, i suoni clean possono assumere un carattere molto suggestivo. Nel caso degli accordi di accompagnamento precedentemente proposti è stato utilizzato un chorus, in cui abbiamo tra l'altro diminuito le frequenze basse nel segnale dell'effetto per ottenere un impatto minore sulle note fondamentali degli accordi. Ora arriva un flanger dal suono saturo. Qui abbiamo utilizzato l'ingresso Bass del pedale, che offre un suono molto più definito nella gamma delle relative frequenze.
Il flanger può essere utilizzato anche per riff veloci: impostando un ritmo lento per l’effetto e un volume importante, i diffusori restituiranno il famoso suono "jet plane".
I tuoi contatti
Prodotti in evidenza
Offerte
-
Chitarre a 7 Corde