RR
Buon effetto rotary, ma sopravvalutato.
Ho provato a fondo questo Ventilator II, spinto dalla fama di "Santo Graal" dei rotary che lo precede. Di base è un buon pedale e la simulazione del Leslie è sicuramente credibile e ben fatta, ma francamente non è quell'effetto miracoloso ed eccezionale che si legge spesso in giro.
Se siete tastieristi, probabilmente vi troverete benissimo: in quel contesto fa un ottimo lavoro. Il problema nasce se lo si usa con la chitarra. Nonostante il pedale metta a disposizione ben due modalità dedicate proprio alle sei corde, l'effetto risulta all'atto pratico sempre troppo ingombrante. La sensazione sotto le dita è che alteri in modo eccessivo il segnale originale, coprendo la vera pasta sonora dello strumento e dell'amplificatore.
Il limite più grande durante l'utilizzo è la funzione Mix/Distance: è francamente discutibile. Manca un vero e proprio controllo Blend per miscelare a dovere il segnale dry con quello wet. L'assenza di un routing parallelo si sente tutta, perché rende l'intervento del pedale prepotentemente pesante sull'equalizzazione complessiva. L'effetto non "gira attorno" al tuo suono, ma ci si siede sopra brutalmente.
In sintesi: è un pedale nel complesso piacevole e costruito con standard di fascia alta, ma per me non vale assolutamente tutti i soldi richiesti. Oggi il mercato offre tantissime alternative altrettanto ottime, che costano molto meno e permettono di gestire il mix in modo decisamente più trasparente e rispettoso del tocco.
Se siete tastieristi, probabilmente vi troverete benissimo: in quel contesto fa un ottimo lavoro. Il problema nasce se lo si usa con la chitarra. Nonostante il pedale metta a disposizione ben due modalità dedicate proprio alle sei corde, l'effetto risulta all'atto pratico sempre troppo ingombrante. La sensazione sotto le dita è che alteri in modo eccessivo il segnale originale, coprendo la vera pasta sonora dello strumento e dell'amplificatore.
Il limite più grande durante l'utilizzo è la funzione Mix/Distance: è francamente discutibile. Manca un vero e proprio controllo Blend per miscelare a dovere il segnale dry con quello wet. L'assenza di un routing parallelo si sente tutta, perché rende l'intervento del pedale prepotentemente pesante sull'equalizzazione complessiva. L'effetto non "gira attorno" al tuo suono, ma ci si siede sopra brutalmente.
In sintesi: è un pedale nel complesso piacevole e costruito con standard di fascia alta, ma per me non vale assolutamente tutti i soldi richiesti. Oggi il mercato offre tantissime alternative altrettanto ottime, che costano molto meno e permettono di gestire il mix in modo decisamente più trasparente e rispettoso del tocco.
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