Convertitori Digitali
I prezzi includono l'IVA locale
Acquistare convertitori digitali per lo studio e la registrazione casalinga
Se stai pensando di acquistare un convertitore digitale, significa che vuoi trasformare i segnali audio dal mondo analogico a quello digitale. Questa operazione si chiama, appunto, conversione audio digitale. I convertitori digitali in commercio differiscono per tipo di configurazione e qualità: a causa dei formati e delle diverse caratteristiche tecniche, non è sempre facile mantenere la panoramica su ciò che offre il mercato. Questa piccola guida utente vuole aiutarti nella scelta del convertitore digitale migliore per le tue esigenze. Puoi trovare più consigli e informazioni nelle diverse guide Thomann per lo studio e la registrazione. Inoltre, il team di esperti di Thomann ti può aiutare con consigli, suggerimenti e indicazioni personalizzati. Scrivici a studio@thomann.de, chiamaci al numero +499546922330 oppure contattaci sulla chat durante i nostri orari di apertura. Dopo l'acquisto, non solo puoi approfittare di una garanzia di 30 giorni soddisfatti o rimborsati, ma con la generosa garanzia di 3 anni su ogni prodotto, potrai dormire sonni tranquilli.
Quali sono le differenze tra audio analogico e digitale?
L'audio analogico esprime il segnale mediante un andamento di tensione elettrica. Le fluttuazioni di questa tensione rappresentano le vibrazioni dell'aria, ovvero il suono catturato dal sistema. L'audio digitale, invece, campiona queste fluttuazioni elettronicamente, sia in termini di tempo che di valore. La conversione analogico-digitale avviene estraendo a brevi intervalli regolari una prova (campione) dal segnale di tensione. Successivamente, questo campione viene convertito in un valore numerico. Questa operazione arrotonda il valore in positivo e negativo, ma su vari milioni di valori possibili, la differenza è irrilevante. Il lato positivo dell'audio digitale è il fatto di poter essere salvato, inviato e copiato senza alcuna perdita di dati (purché nulla vada storto), infatti i PC leggono esclusivamente questa forma d'audio.
Risoluzione del segnale audio digitale
I due valori espressi sulla griglia di campionamento rappresentano la risoluzione del segnale. Vengono anche chiamati frequenza di campionamento. Frequenze tipiche di campionamento sono 44,1 kHz e 48 kHz, ovvero 44.100 oppure 48.000 campioni estratti al secondo. Frequenze di campionamento più alte esistono, ma offrono vantaggi relativamente minori in termini di qualità. Più importante è il valore della profondità di bit, che attualmente si attesta quasi sempre a 24 o 32 bit. Una profondità di 24 bit equivale a 16,7 milioni di valori diversi.
Direzioni di conversione
I convertitori (converter) analogico-digitale sono anche conosciuti con il nome di converter ADC, A/D, A-D oppure AD, mentre i convertitori digitale-analogico sono conosciuti come converter DAC, D/A, D-A oppure DA. È anche possibile che un dispositivo permetta la conversione in entrambe le direzioni, in quel caso si parla di converter AD/DA.
Un importante criterio nell'acquisto di un convertitore digitale: il numero di canali
Ogni convertitore digitale risponde a diverse esigenze. In primo luogo, l'utilizzo: chi produce "in the box" e ha come obiettivo esclusivo il monitoraggio in alta qualità, avrà solamente bisogno di due canali per la conversione digitale-analogico. Chi, al contrario, vuole registrare strumenti come la batteria, avrà bisogno di molti più canali per la conversione analogico-digitale. Negli studi di registrazione dotati di attrezzatura analogica, è molto comune far uso di molti canali AD e DA. L'utilizzo tipico è il seguente: Canali DA | Canali AD
- HiFi: 2 | 0
- Produttore "In the Box": 2 | 0
- Produttore "In the Box" + parti vocali: 2 | 2
- Podcasting: 2 | 2
- Produttore con synth esterni: 2 | 8
- Studio di registrazione amatoriale: 16 | 16
- Studio di registrazione professionale: 32+ | 32+
Formati digitali
I convertitori AD e DA utilizzano diversi formati digitali. Per inviare l'audio in digitale sono disponibili diversi formati, dotati di connettori e caratteristiche diverse. La maggior parte dei segnali digitali vengono inviati tramite cavi di rame ("trasmissione elettrica"), ma alcuni anche tramite cavi in fibra ottica ("trasmissione ottica"). Nella trasmissione dei segnali vengono utilizzati i formati PCM o DSD. L'audio decodificato tramite DSD funziona su basi leggermente diverse dal PCM e viene principalmente utilizzato nel campo della riproduzione Hi-Fi. Oltre ai convertitori digitali, che trasformano l'audio analogico in digitale e viceversa, ce ne sono alcuni che "traducono" l'audio da un formato digitale all'altro. Questi prodotti si chiamano convertitori di formato.
Qual è la frequenza di campionamento consigliabile?
L'effetto della frequenza di campionamento sulla qualità dell'audio non va sopravvalutato. La maggior parte dei convertitori in commercio lavora a 192 kHz. È possibile, però, convertire audio di buona qualità anche a 44,1 kHz o 48 kHz.
Che cos'è il Word Clock?
I segnali digitali seguono un ritmo veloce. Quando si desidera collegare tra loro più dispositivi, i ritmi di ciascun segnale non possono essere lasciati indipendenti, ma devono essere uniformati tra loro, in modo da ottenere una riproduzione sincrona. Per fare sì che tutti i dispositivi seguano lo stesso ritmo, la migliore soluzione è affidarsi a un Word Clock. ovvero un collegamento che non trasporta nessun segnale audio, ma solo un segnale di sincronia. Un Word Clock, tuttavia, non è necessario quando si collegano solo due dispositivi tra loro. Anche in altre configurazioni spesso non è necessario. In commercio esistono inoltre generatori di Clock acquistabili separatamente, il cui compito principale è di fornire al sistema un "master clock" a bassa oscillazione.
Formati audio digitali: prese, spine | numero di canali massimo | Frequenza di campionamento massima | Lunghezza del cavo in m
- SPDIF elettrico: RCA | 2* | 96 kHz | 10
- AES/EBU: XLR, BNC oppure D-Sub a 25 pin | 192 kHz* | 100 (XLR), 1000 (BNC)
- SPDIF ottico: TOSLINK | 2* | 96 kHz | 5
- ADAT ottico: TOSLINK 8 | 44,1 kHz* | 5
- TDIF: D-Sub a 25 pin | 8 | 192 kHz | 7,3
- MADI elettrico: BNC | 64 | 192 kHz | 100
- MADI ottico: TOSLINK | 64 | 192 kHz | 2000
*Sono possibili eccezioni
Consiglio: i formati multicanale spesso permettono frequenze di campionamento più alte solo riducendo il numero di canali. Tecnologie Audio-Over-IP (AoIP) come Ravenna, Dante o AVB non sono dei veri e propri formati audio digitali. Anche connessioni come USB, Thunderbolt e altri tipi di collegamento sono formati di comunicazione con il PC, utilizzati per inviare pacchetti di dati.
Acquistare convertitori digitali: quali collegamenti analogici sono necessari?
Lo standard analogico per gli ingressi e le uscite dei convertitori audio digitali è "Line", solitamente sotto forma di connettore "jack grande" (TRS). In questo modo è possibile collegare i dispositivi di effetti, i synth, le tastiere, le drum machine, i mixer e tanti altri. A volte i convertitori dispongono di preamplificatori microfonici integrati, dotati in questo caso di prese XLR. Sul lato delle uscite a volte sono presenti anche, oltre le uscite di linea, gli amplificatori per cuffie con prese dedicate (jack stereo da 3,5 mm o da 6,3 mm).
Vale la pena acquistare un convertitore digitale esterno?
La tecnologia audio digitale non è più una materia nuova e di nicchia e ormai anche molti prodotti di consumo fanno uso di convertitori digitali. Spesso, a causa del numero di canali necessari, vengono utilizzati convertitori esterni. Tuttavia, investire in convertitori AD o DA di alto livello permette di guadagnare in qualità audio.
Fattore di forma dei convertitori digitali
I dispositivi da 19" in formato rack studio rappresentano lo standard. Sulla parte frontale sono presenti i comandi, mentre sul retro si trovano i collegamenti. Anche nei convertitori digitali avviene lo stesso. Alcuni convertitori digitali sono disponibili anche in dimensioni molto più ridotte: gli ADDA o i DA, ad esempio, che offrono un numero minore di canali rispetto allo standard, vengono spesso integrati in alloggiamenti compatti salvaspazio. In casi estremi, i convertitori stereo DA scendono a dimensioni poco più grandi di un connettore. Specialmente nei contesti dal vivo vengono preferiti i convertitori dotati di alloggiamento robusto.
Quali sono i collegamenti dei convertitori digitali e a cosa si collegano?
I dispositivi vengono collegati tra loro in modo digitale. Il rischio altrimenti è che, con una conversione DA e, successivamente, una nuova conversione AD, si verifichi una perdita in qualità. Anche i mixer digitali, i dispositivi per effetti digitali, le sorgenti digitali come i lettori CD possono essere collegati digitalmente. Spesso è necessario inoltrare il segnale a un altro dispositivo, ad esempio per la registrazione. Se questo compito viene affidato a un PC, l'acquisto di un semplice convertitore AD non sarà sufficiente. Una possibilità è quella di acquistare un convertitore dotato di collegamenti aggiuntivi per il computer, come ad esempio un collegamento USB. Altrimenti è possibile inoltrare il segnale digitale a un'interfaccia audio. Questo è l'utilizzo più frequente: molte interfacce dispongono di collegamenti digitali per ampliare il numero di canali.
Quali alternative esistono ai convertitori digitali?
Se non si vuole optare per un convertitore digitale, in commercio esistono molte altre possibilità. Tra le più immediate, le interfacce audio. Questi dispositivi sono quasi sempre dotati di funzionalità di conversione, ma offrono anche molte altre funzionalità. Ad esempio, sono dotati di preamplificatore microfonico, funzionalità di monitoring, uscita per le cuffie e molto altro. Alcuni preamplificatori microfonici multicanale dispongono di opzioni di conversione audio. Spesso è da chiedersi se un dispositivo è un convertitore dotato di preamplificatore o un preamplificatore dotato di converter. È molto comune combinare tra loro un convertitore DA di alta qualità con un amplificatore per cuffie di altrettanto alta qualità. Anche alcuni controller per monitor dispongono di ingressi digitali.
Quali sono i produttori più conosciuti di convertitori digitali?
Molti marchi si occupano di prodotti per la conversione analogico-digitale e viceversa. Ad esempio Mutec, Lynx, Benchmark, Burl, oppure RME, Antelope, Focusrite e MOTU. Swissonic, Klark Teknik e Behringer offrono dispositivi molto convenienti e di buona qualità.