l
Celestion G12H-150 Redback 8 Ohm su Musatang GT200
Ho montato due Redback su un Fender Mustang GT200 che ho anche modificato nel finale di potenza, passando a un modulo ICEpower 200AS2. Venivo dai coni stock originali e il salto, nel mio caso, è stato netto.
Quello che mi ha colpito subito è stata la sensazione di solidità del suono: più corpo, più controllo, più autorevolezza. I bassi sono pieni ma non molli, le medio-basse danno sostanza ai palm mute e ai suoni ritmici, mentre le alte restano presenti senza diventare zanzarose o nasali. È proprio questo che cercavo: un suono grosso, compatto, credibile, ma non appuntito.
Li trovo molto riusciti con distorsioni decise, hard rock, metal e ritmiche serrate, ma mi hanno sorpreso anche sui puliti: non sono coni freddi o secchi, anzi restituiscono una sensazione molto piena e musicale. Non hanno quella punta fastidiosa che a volte stanca dopo poco. Per il mio gusto sono molto più facili da ascoltare a volume sostenuto.
Altro punto forte: tengono la potenza con grande tranquillità e trasmettono sempre l’idea di non essere mai in affanno. Nel mio setup questo si sente eccome. L’ampli sembra respirare meglio e l’impressione generale è di maggiore profondità e dimensione del suono.
Per chi arriva da speaker più leggeri o da coni stock un po’ anonimi, il cambiamento può essere importante. Nel mio caso è stato uno degli upgrade più riusciti che abbia fatto. Se cercate un cono con grande tenuta, suono grosso, medio-basse solide e alte più civili che taglienti, per me il Redback è davvero una gran scelta.
Sono molto soddisfatto dell’acquisto.
Quello che mi ha colpito subito è stata la sensazione di solidità del suono: più corpo, più controllo, più autorevolezza. I bassi sono pieni ma non molli, le medio-basse danno sostanza ai palm mute e ai suoni ritmici, mentre le alte restano presenti senza diventare zanzarose o nasali. È proprio questo che cercavo: un suono grosso, compatto, credibile, ma non appuntito.
Li trovo molto riusciti con distorsioni decise, hard rock, metal e ritmiche serrate, ma mi hanno sorpreso anche sui puliti: non sono coni freddi o secchi, anzi restituiscono una sensazione molto piena e musicale. Non hanno quella punta fastidiosa che a volte stanca dopo poco. Per il mio gusto sono molto più facili da ascoltare a volume sostenuto.
Altro punto forte: tengono la potenza con grande tranquillità e trasmettono sempre l’idea di non essere mai in affanno. Nel mio setup questo si sente eccome. L’ampli sembra respirare meglio e l’impressione generale è di maggiore profondità e dimensione del suono.
Per chi arriva da speaker più leggeri o da coni stock un po’ anonimi, il cambiamento può essere importante. Nel mio caso è stato uno degli upgrade più riusciti che abbia fatto. Se cercate un cono con grande tenuta, suono grosso, medio-basse solide e alte più civili che taglienti, per me il Redback è davvero una gran scelta.
Sono molto soddisfatto dell’acquisto.
2
0
Segnala un abuso
P
Ottimo Speaker
Comprato per fare una sostituzione al mio ampli, un ELKA 80W.
Suono caldo, ottima fattura .
poco da dire sono rimasto molto soddisfatto da questo acquisto consiglio a tutti, in particolare a chi fa blues o hard rock!
Suono caldo, ottima fattura .
poco da dire sono rimasto molto soddisfatto da questo acquisto consiglio a tutti, in particolare a chi fa blues o hard rock!
3
0
Segnala un abuso
p
Celestion G12H-150 Redback 8 Ohms. in una bella 2x12..
..pompati da una testata ampeg e ripresi da un EVre20 e da un beyer m160 ho registrato i bassi e le chitarre più convincenti della mia carriera. roba di categoria!
saluti
reprise settembre 2020:
ieri 9 settembre ho avuto l'opportunità di lavorare per la prima volta coi djeco, duo basso/batteria veramente esaltante. collegato il basso alla firefly e quindi all'ampli ho notato subito un fastidioso ronzio venire dagli speaker, ho pensato ad un problema di messa a terra ma l'interruttore lift/ground della d.i. ha fallito e già m'è parso strano.. avvicinandomi mi sono accorto che un solo redback ronzava. alla prima nota il cono sfarfallava come se fosse strappato, ma strappato non era! il "cap" era per metà scollato così stamani mi son deciso a ripararlo e controllando l'altro ho potuto constatare che era quasi nelle stesse condizioni. per fortuna anni fa ho costruito una cassa 2x15" jensen ed ho sostituito la redback proseguendo con le registrazioni.
per fare un'ottima ed intelligente polemica vorrei dire che questi coni hanno sempre lavorato in casa a volumi intelligenti senza mai strafare e che sulla plastica rossa è scritto orgogliosamente "made in uk", dovrebbero scriverci "feetmade in uk". ho detto tutto.
mi par giusto lasciare il minimo per la fabbricazione e togliere una stella al gradimento totale.
saluti
saluti
reprise settembre 2020:
ieri 9 settembre ho avuto l'opportunità di lavorare per la prima volta coi djeco, duo basso/batteria veramente esaltante. collegato il basso alla firefly e quindi all'ampli ho notato subito un fastidioso ronzio venire dagli speaker, ho pensato ad un problema di messa a terra ma l'interruttore lift/ground della d.i. ha fallito e già m'è parso strano.. avvicinandomi mi sono accorto che un solo redback ronzava. alla prima nota il cono sfarfallava come se fosse strappato, ma strappato non era! il "cap" era per metà scollato così stamani mi son deciso a ripararlo e controllando l'altro ho potuto constatare che era quasi nelle stesse condizioni. per fortuna anni fa ho costruito una cassa 2x15" jensen ed ho sostituito la redback proseguendo con le registrazioni.
per fare un'ottima ed intelligente polemica vorrei dire che questi coni hanno sempre lavorato in casa a volumi intelligenti senza mai strafare e che sulla plastica rossa è scritto orgogliosamente "made in uk", dovrebbero scriverci "feetmade in uk". ho detto tutto.
mi par giusto lasciare il minimo per la fabbricazione e togliere una stella al gradimento totale.
saluti
1
1
Segnala un abuso