Al contenuto della pagina

2. Quali sono i diversi tipi di piatti?

Piatti hi-hat (o charleston)

Art.-Nr. 273925 - Zultan 14
Hi-hat Zultan 14" Aja - art. n. 273925

I piatti hi-hat, insieme al rullante e alla grancassa, contribuiscono in modo determinante al groove e sono quindi gli elementi più spesso utilizzati in una batteria.
Essi possono influenzare notevolmente il carattere di un brano e devono quindi essere scelti con cura. Gli hi-hat sono generalmente venduti in coppia e sono composti da un piatto superiore e uno inferiore più pesante, ma di dimensioni identiche. Il diametro standard che si è affermato nel corso del tempo è di 14”, sebbene oggigiorno anche i modelli fino a 16” vengano molto apprezzati. Ad ogni modo, è importante che i piatti producano un suono pulito e incisivo sia quando colpiti con la bacchetta, sia azionando il pedale.

Al fine di evitare un ingorgo d’aria dovuto proprio alla pressione del pedale, che può generare un suono opaco e debole, alcuni produttori propongono un piatto inferiore ondulato sul bordo o forato.

Piatti crash

Art.-Nr. 100815 - Paiste 2002 Classic Serie, 16
Crash Paiste 2002 Classic Serie da 16" - art. n. 100815

Si ricorre ai piatti crash per imprimere un accento nell’esecuzione, ad esempio per segnare il passaggio dalla strofa al ritornello di un brano, per accompagnare i riff di chitarra o enfatizzare parti importanti del testo. La varietà sonora tra un crash extra thin e uno heavy è molto ampia, sia in termini di suono che esecutivi. Mentre in passato l’unica distinzione tra le categorie consisteva in thin, medium e heavy, oggi esistono anche denominazioni che danno un'indicazione più chiara circa il suono da aspettarsi, come ad esempio dark crash, fast crash o mellow crash. Le dimensioni standard più diffuse vanno da 16” a 18”.

Piatti ride

Art.-Nr. 198899 - Zildjian 20
Ride Zildjian 20" A-Custom - art. n. 198899

A differenza dei piatti crash, i ride vengono solitamente suonati in modo continuo e “guidano” il brano musicale: è dunque facile immaginare la grande influenza che esercitano sul suono complessivo della performance, ragion per cui dovrebbero essere scelti con la dovuta attenzione. La maggior parte dei batteristi predilige l’equilibrio tra un colpo di bacchetta chiaramente percepibile (“ping”) e un suono di base scrosciante ma non invadente (“wash”). La dimensione standard dei piatti ride è di 20” ma vengono spesso utilizzati anche modelli da 22”, soprattutto qualora si desideri un suono più profondo.

Piatti per effetti

Art.-Nr. 188210 - Sabian HHX Serie 18
China Sabian HHX Serie da 18" - art. n. 188210

Quando ci si riferisce ai piatti per effetti, la maggior parte dei batteristi pensa innanzitutto ai modelli china, categoria che vanta una lunga tradizione e che già all'inizio del XX secolo rivestiva un ruolo importante nelle orchestre swing. La popolarità di questi piatti, dal bordo appiattito e dal suono esotico, non solo è rimasta immutata da allora ma ha anche conosciuto una notevole diffusione negli ultimi 10-20 anni. I piatti china sono oggi disponibili in tutte le dimensioni possibili, da 14” a 24”, pur restando più popolari quelli tra 18” e 20”. La selezione spazia dai piatti ultrasottili ai modelli potenti, da pensare anche come alternativa ai ride. Mentre i china tradizionali presentano una campana spigolosa e vengono solitamente montati capovolti, esistono anche modelli con campana standard, i cosiddetti swish, spesso dotati di rivetti e utilizzati principalmente per eseguire fraseggi ride. Per tale ragione, vengono quindi montati come questi ultimi.

Art.-Nr. 326500 - Zultan 10
Splash Zultan da 10" - art. n. 326500

Oltre ai piatti china, tra quelli per effetti sono particolarmente apprezzati ormai da molti decenni i piatti splash. Un contributo significativo è stato sicuramente dato da Stewart Copeland che, durante la sua permanenza nei The Police, utilizzava spesso diversi piatti splash per gli inimitabili groove. Essi hanno generalmente una dimensione compresa tra 8” e 10” e sono molto sottili, il che li rende particolarmente adatti per produrre un suono brillante, estremamente reattivo e dal rapido decadimento. Si sconsiglia di utilizzarli con bacchette pesanti, poiché ciò potrebbe comprometterne la qualità.

Art.-Nr. 157808 - Paiste 13
Chime Paiste Mega Cup da 13" - art. n. 157808

Dal punto di vista puramente estetico, i piatti bell differiscono poco dagli splash. Anche in questo caso, le dimensioni più comuni vanno da 8” a 10”, ma sono molto più pesanti e producono quindi un suono che, come suggerisce il nome, ricorda il suono della campana di un piatto ride. A differenza degli splash, mancano di carattere quando colpiti e anche la fase di decadimento è significativamente più lunga.

Art.-Nr. 320644 - Zultan 16
Zultan Rock Beat Serie Crash Holey da 16" - art. n. 320644

Da alcuni anni a questa parte, capita di vedere sempre più spesso piatti forati sui palchi e nelle sale prove. Ciò che inizialmente può lasciare perplessi – dopotutto, la superficie del piatto funge da cassa di risonanza – è in realtà frutto di una scelta precisa. I fori distribuiti sulla superficie, spesso di diverse dimensioni, tolgono al piatto il suo carattere tonale e ne amplificano la componente “rumorosa”, spesso definita “fattore trash”. Il suono di un piatto crash forato si avvicina quindi un po’ a quello di un piatto china, pur rimanendo comunque unico e un’alternativa interessante ai suoni crash tradizionali.

Stack

Art.-Nr. 533388 - Meinl 10
Meinl Matt Garstka Temporal Stack 2 da 10“/10” - art. n. 533388

Con il termine “stack” si indicano due piatti sovrapposti da combinare a proprio gusto e non una categoria di piatti. Alcuni stack sono appositamente coordinati dal produttore, così che il batterista abbia la possibilità di sperimentare e, con un po' di fortuna, creare suoni molto particolari. La combinazione più diffusa è quella che vede un piatto china sovrapposto a un piccolo piatto splash. Ne risulta un suono breve e acuto, molto apprezzato anche nella musica elettronica.

Piatti da marcia e da orchestra

Art.-Nr. 237525 - Zildjian 20
Zildjian Classic Orchestral Selection da 20" - art. n. 237525

Nelle bande musicali o nelle fanfare, così come nelle orchestre, i piatti vengono solitamente utilizzati in coppia. Le loro dimensioni possono variare dai 14” ai 22” e sono provvisti di passanti nei fori centrali per garantirne la buona presa. Il suono si ottiene facendo scontrare rapidamente i due piatti o sfregandone i bordi, mentre per smorzarne il suono vengono tenuti contro il corpo del musicista. Il secondo importante gruppo di piatti orchestrali è costituito da quelli sospesi, disponibili in diametri da 6“ a circa 22” e fissati orizzontalmente come in una batteria tradizionale. Essi vengono suonati principalmente con bacchette provviste di testa in feltro, oppure avvolte con filo o in gomma.

Art.-Nr. 249758 - Paiste 14
Paiste PST 5 Band da 14" - art. n. 249758

I tuoi contatti