Torniamo alla nostra batteria: una volta raggiunto un livello avanzato, può essere il momento giusto per pensare di arricchire il set con strumenti a percussione classici. L’aggiunta di nuovi suoni permette di personalizzare ulteriormente il proprio stile e di adattarlo meglio ai diversi generi musicali. In particolare, i brani con influenze latino-americane beneficiano molto della varietà ritmica offerta dalle percussioni.
Un modo efficace per ampliare il proprio set è proprio l’integrazione di strumenti a percussione, ovvero di tutti quegli elementi che non fanno parte della configurazione tradizionale della batteria.
Esempi di percussioni che non fanno parte del set tradizionale sono: il tamburello, i groove blocks, i campanacci, i chimes, i cabasa ecc... per lo più originari di paesi come l’America Latina, Cuba e Africa.
Ormai siamo ben abituati a congas, bonghi, timbales e rototoms. John Bonham è probabilmente il batterista più noto per aver integrato i timpani orchestrali nel suo set. Altri esempi sono Mike Portnoy e Matt Sorum, entrambi utilizzano il proprio set signature realizzato secondo le proprie specifiche.
Lo straordinario batterista tedesco Benny Greb utilizza anche dei bonghi con la sua batteria e ci racconta:
Esistono due situazioni in cui uso i bonghi:
Solo di recente ho iniziato a utilizzare i bonghi durante le registrazioni, da quel momento in avanti ho sentito di volerli portare con me in tour.
…
Un caso simile si verificò con l’album "Stoppok Sensationsstrom", in cui Stoppok insistette per avere quel tipo di sound anche in tour perché parte integrante delle sue canzoni.
Devo ammettere che per le drum clinics e le esibizioni soliste i bonghi non sono indispensabili, tuttavia rimangono un’opzione sonora interessante da essere tenuta in considerazione. Vale sempre la pena di sperimentare quando si crea buona musica.
La varietà di suoni ottenuti con un set standard è ampiamente sottovalutata. Nel mio DVD “The language of drumming – a system for musical expression” è presente, oltre alla parte relativa alle systematic e alle performances, anche un intero capitolo riguardante la creatività dei suoni. Sto esplorando modi per ottenere nuovi risultati dagli strumenti che ho a portata di mano.
Ad esempio suono il rullante con le mani o i piatti con un whisk ottenendo in questa maniera suoni molto “cool”. Nella intro di questo DVD suono una cucina intera. Le percussioni sono ovunque – fateci caso!”