3. Materials
Legno
La maggior parte delle bacchette disponibili sul mercato è realizzata in legno, solitamente noce americano (hickory), rovere (oak) e acero (maple). Il diverso materiale incide notevolmente sul suono, sull’equilibrio e sulla durevolezza della bacchetta. I moderni metodi di produzione fanno sì che tutte le marche più rinomate siano in misura di proporre coppie perfette dalle differenze minime.
- Al momento della scelta, occorre prestare attenzione alla qualità estetica e tattile del legno.
- Le venature dovrebbero essere uniformi dall'estremità alla punta.
- La cosa migliore è impugnare le bacchette e suonarle su una superficie piana e solida, idealmente su un pad da esercitazione. Qual è la sensazione al tocco? Le bacchette sembrano eguagliarsi per suono? Se così fosse, si potrebbe presumere che anche il peso sia identico.
- Rotolare la bacchetta su una superficie piana permette di verificare facilmente se sia dritta o storta.
Resta comunque difficile determinare quale sia il legno migliore: tutto dipende dai gusti del batterista e dal genere musicale. Oltre ai materiali più comuni prima citati vi è anche il carpino, tuttavia meno diffuso.
Riportiamo di seguito un elenco delle principali varietà di legno:
Il legno di noce americano (hickory) è caratterizzato da densità e durezza leggermente minori del rovere. Poiché assorbe molto bene gli urti, l'esecuzione risulta meno faticosa, soprattutto per i polsi. Esso si contraddistingue inoltre per l’ottimo rapporto tra peso e spessore ed è quindi il tipo di legno prediletto dalla maggior parte dei batteristi.
Il rovere pesa circa il 10% in più del noce americano, è inoltre più duro e ha quindi una maggiore durata di vita. Anche la sensazione durante l'esecuzione è più rigida rispetto ad altri tipi di legno. Un tale materiale non si consuma così rapidamente seppur utilizzato più energicamente sui piatti e subisce molte meno rotture, anche in caso di rimshot.
L'acero pesa circa il 10% in meno del noce americano. A parità di peso, dunque, esso permette di produrre una bacchetta più spessa, motivo per cui molti batteristi lo prediligono. Le bacchette in acero si esprimono al meglio nel caso di un'esecuzione leggera, veloce, in occasioni o contesti che richiedono un volume ridotto. In ragione della sua minore durezza, tale legno è meno resistente e longevo del rovere o del noce americano e si consuma dunque più rapidamente, soprattutto se usato per suonare i piatti.
Il carpino è un legno duro europeo che, per quanto riguarda caratteristiche come la resistenza e la durezza, è paragonabile al rovere europeo, pur superandolo in termini di peso.
Oltre ai legni già menzionati ne esistono alcuni più esotici, tra cui lo Shira Kashi giapponese, le cui caratteristiche sono simili a quelle del carpino.
Le bacchette in legno possono essere verniciate, non verniciate e presentare rivestimenti speciali. La vernice ha la funzione di proteggere la superficie del legno con l'obiettivo principale di mantenerne costante il grado di umidità (o meglio, il suo grado di essiccazione), per preservare la bacchetta dalle deformazioni dovute all'assorbimento di acqua: troppa umidità conferisce alla bacchetta una risposta ovattata, il caso contrario la rende fragile esponendola a facili rotture. Oltre alle consuete bacchette ricoperte di vernice trasparente ne esistono anche alcune verniciate in diversi colori.
La presa dei modelli non verniciati è la migliore soluzione per le mani sudate; se completamente asciutte mancherebbero invece di aderenza su questo materiale, che potrebbe dunque risultare scivoloso. I batteristi soggetti a particolare sudorazione delle mani potranno optare per bacchette con un sottile strato di gomma nella zona dell'impugnatura (vedi foto).
Metallo
Lars Ulrich (Metallica) ha reso popolare questo modello in alluminio, materiale molto resistente. Il loro processo produttivo permette di realizzare coppie di bacchette quasi identiche tra loro. La punta, disponibile in diverse forme, può essere svitata e sostituita. Il peso delle bacchette è considerevole, aspetto che le rende molto gettonate soprattutto nella scena metal. Un rivestimento in uretano dovrebbe prevenire il danneggiamento delle pelli e dei piatti ma, nel caso in cui la lega di questi ultimi fosse particolarmente leggera, l’impatto delle bacchette in alluminio dovrebbe comunque essere molto calibrato.
Plastica
In termini di sensazione durante l'esecuzione, la fibra sintetica del carbonio è paragonabile al noce americano, ma si distingue per una maggiore durevolezza e resistenza all'abrasione rispetto al legno. Si tratta inoltre di un materiale che assorbe il sudore, il che impedisce alla bacchetta di scivolare in caso di mani umide. Un altro materiale sintetico spesso utilizzato per le bacchette è l'acrilico: tali modelli possono essere facilmente arricchiti con piccoli LED, creando così sorprendenti effetti di luce e dando rilievo all’aspetto estetico. Sia la sensazione al tocco che la durata nel tempo non possono però competere con le bacchette in legno.
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