La forza invisibile della musica: con «More Than Music», quest’anno Thomann adotta un tono insolitamente riflessivo. Per la prima volta, in un film dedicato al nostro marchio, uniamo evidenze scientifiche sugli effetti della musica a storie in parte reali, tutte raccontate con un approccio documentaristico.
Gli effetti della musica
Molti ne hanno già sentito parlare o lo hanno letto: la musica ci sostiene in ogni fase della vita, soprattutto nei momenti più difficili.
- La musica può aiutare le persone a ritrovare la parola dopo un ictus. Il linguaggio cantato attiva altre aree del cervello, permettendo ai pazienti di recuperare più rapidamente le parole e la capacità di parlare.
- La musica può alleviare lo stress: è scientificamente dimostrato. Riduce gli ormoni dello stress, calma il corpo e aiuta le persone a sentirsi più sicure e rilassate.
- La musica può rafforzare i legami sociali. Quando le persone fanno musica insieme, si sentono profondamente unite: persino i loro battiti cardiaci possono sincronizzarsi.

Per il 2026 ci siamo posti l’obiettivo di rendere ancora più concrete e accessibili ai nostri clienti le evidenze scientifiche sugli effetti della musica.
Non cerchiamo il sensazionalismo. Per noi era fondamentale che specialisti del settore medico, musicoterapeuti e medici affiancassero la realizzazione del progetto, contribuendo attivamente con le conoscenze maturate nella ricerca e nella pratica clinica.

Un sostegno nei primi passi della vita
Una di queste esperte è la dott.ssa Susann Kobus, musicoterapeuta con dottorato di ricerca, attiva in neonatologia presso l’Ospedale universitario di Essen. In collaborazione con la Società tedesca di musicoterapia, ci ha mostrato, in esclusiva per le nostre riprese in ospedale, come gli interventi basati sulla musica possano favorire la regolazione dello stress nei neonati prematuri e sostenere l’interazione tra genitori e figli.
Soprattutto quando i neonati prematuri hanno già superato situazioni talvolta potenzialmente letali, un trattamento musicoterapico mirato con un monocordo o una sansula può contribuire a stabilizzarne ulteriormente le condizioni e accompagnarli verso una vita normale. L’impiego di questi strumenti può avere effetti positivi sul battito cardiaco, sulla frequenza respiratoria, sul livello generale di stress o sull’alimentazione dei neonati prematuri.

Anche nelle neuroscienze, per quanto riguarda gli effetti degli interventi musicali sulle onde cerebrali e sulle risposte delle persone con demenza, e nell’ambito della psicologia clinica, come nella musicoterapia per i disturbi dell’umore, ad esempio la depressione, esistono indicazioni ed evidenze che la musica possa essere d’aiuto.

Autentico e vicino alle persone
«More Than Music» cerca di raccontare tutto questo attraverso immagini pacate e toccanti. Un film che vuole arrivare al cuore, restando soprattutto autentico. Con scene girate con grande intensità, in parte con persone e storie di vita reali, ma sempre fondate su approcci terapeutici ed effetti supportati dalla scienza.
Questa produzione cinematografica ha sorpreso, stupito ed emozionato anche noi. Alla fine, tutte le persone coinvolte hanno sentito che la musica può fare molto di più quando sprigiona la sua forza.
Vi presentiamo «More Than Music»
«More Than Music» ha beneficiato della preziosa consulenza dei seguenti esperti:
Prof. Dr. paed. habil. Susann Kobus, musicoterapeuta (M.A.)
Diplomata in pedagogia musicale, Ospedale universitario di Essen (AöR)
Prof. Jörg Fachner, Cambridge Institute for Music Therapy Research,
Anglia Ruskin University, Regno Unito
Dr. in phil. Anja Schäfer (MAS), musicoterapeuta clinica,
musicoterapeuta didatta certificata a Graz, Austria
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