{"id":10014726,"date":"2026-11-02T14:25:17","date_gmt":"2026-11-02T13:25:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.thomann.it\/blog\/?p=10014726"},"modified":"2026-11-02T14:25:17","modified_gmt":"2026-11-02T13:25:17","slug":"studiare-chitarra-errori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.thomann.it\/blog\/didattica\/studiare-chitarra-errori\/","title":{"rendered":"Studiare chitarra: 5 errori che frenano i tuoi progressi"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prima di iscrivermi al conservatorio, mentre preparavo l\u2019esame di ammissione, suonavo per pi\u00f9 di cinque o sei ore al giorno. Studiare chitarra occupava una parte importante delle mie giornate, eppure mi sentivo fermo. La velocit\u00e0 non cresceva, la precisione lasciava a desiderare e la lettura a prima vista continuava a mettermi in difficolt\u00e0. Quando improvvisavo, poi, mi sembrava di ripetere sempre le stesse frasi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un giorno il mio insegnante privato mi propose una simulazione dell\u2019esame, simile a quella che avevamo gi\u00e0 fatto qualche tempo prima. Nel frattempo erano passate settimane e avevo suonato moltissimo. Il risultato, per\u00f2, fu praticamente lo stesso: i progressi che mi aspettavo non si sentivano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ripensandoci, il problema era gi\u00e0 evidente nel modo in cui iniziavo a studiare. Mi sedevo con la chitarra sulle gambe e suonavo quello che mi veniva. Gli esercizi assegnati dall\u2019insegnante arrivavano molto pi\u00f9 tardi, quando avevo gi\u00e0 consumato buona parte delle energie. Avevo una preparazione da affrontare, ma lasciavo che fossero le mani a decidere come trascorrere il pomeriggio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con l\u2019aiuto dei miei insegnanti ho imparato a organizzare diversamente quel tempo. Alcune cattive abitudini, comunque, sono ancora l\u00ec e devo farci attenzione. Ne ho raccolte cinque che possono spiegare perch\u00e9, anche suonando tanto, ci si ritrovi a lavorare sugli stessi problemi per settimane.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>1. Iniziare a studiare chitarra senza un obiettivo preciso<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Preparare un\u2019ammissione al conservatorio era un obiettivo chiaro. Il collegamento fra quell\u2019obiettivo e quello che facevo ogni giorno, invece, era molto meno chiaro. Sapevo che avrei dovuto migliorare nella lettura e nella tecnica, ma appena prendevo la chitarra finivo per suonare un po\u2019 di tutto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 facile riconoscere questo meccanismo. Parti con una scala, ti viene in mente un lick, lo provi su una base e dopo un po\u2019 stai facendo tutt\u2019altro. Alla fine hai trascorso parecchio tempo con lo strumento e fai fatica a dire quale difficolt\u00e0 hai affrontato. A me succedeva proprio questo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Decidere cosa studiare prima di iniziare<\/strong> aiuta a rendere concreto un obiettivo troppo ampio. \u201cVoglio diventare pi\u00f9 veloce\u201d pu\u00f2 diventare \u201coggi lavoro sul cambio di corda che mi blocca in questa frase\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche la ricerca offre uno spunto interessante. In uno <a href=\"https:\/\/blogs.ischool.berkeley.edu\/i225s14\/files\/2014\/04\/Music-practice-Its-not-how-much-its-how.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">studio del 2009 di Robert Duke, Amy Simmons e Carla Davis Cash<\/a>, 17 pianisti di livello avanzato prepararono un breve passaggio e lo eseguirono nuovamente il giorno successivo. In quel campione il tempo totale di pratica non risult\u00f2 significativamente associato alla qualit\u00e0 dell\u2019esecuzione successiva; emersero invece relazioni con l\u2019accuratezza delle ripetizioni.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>2. Lasciare le cose pi\u00f9 impegnative alla fine<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli esercizi che mi assegnava il mio insegnante arrivavano ben oltre la met\u00e0 della sessione di studio. Prima c\u2019era sempre qualcosa di pi\u00f9 piacevole da suonare. Quando finalmente mi decidevo ad affrontare un argomento nuovo, ero gi\u00e0 stanco mentalmente e la concentrazione necessaria per capirlo era in gran parte andata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">All\u2019inizio di un lavoro nuovo ci si sente spesso impacciati. Una lettura procede a fatica, una diteggiatura sembra innaturale, un concetto richiede di fermarsi a ragionare. Tornare a una frase conosciuta d\u00e0 una soddisfazione immediata. Nel mio caso questa preferenza finiva per decidere l\u2019ordine dell\u2019intera sessione, con conseguenze abbastanza prevedibili sulla preparazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ho imparato a <strong>mettere all\u2019inizio il lavoro che mi richiede pi\u00f9 attenzione<\/strong>. Dopo il tempo necessario per prendere confidenza con lo strumento, affronto gli argomenti pi\u00f9 dispendiosi, comprese quelle cose che avrei volentieri rimandato. Mi \u00e8 servito soprattutto dare una scansione alla sessione, cos\u00ec che un\u2019attivit\u00e0 piacevole non si prendesse tutto lo spazio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per provarci, prepara il materiale prima di sederti. Se il problema del momento \u00e8 la lettura, lascia gi\u00e0 aperto l\u2019esercizio da affrontare. Assegna a quel lavoro un tempo sostenibile e definito; poi passa ad altro, concedendoti una pausa quando l\u2019attenzione cala. La durata va adattata alle tue possibilit\u00e0 e alla difficolt\u00e0 del compito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se hai poco tempo, questa scelta diventa ancora pi\u00f9 utile. Un passaggio nuovo affrontato con attenzione pu\u00f2 essere un obiettivo sensato per quella giornata. Cercare di far entrare tecnica, lettura, improvvisazione e repertorio in ogni singola seduta rischia invece di riportarti alla fretta iniziale. Puoi distribuire gli argomenti fra giorni diversi, mantenendo una priorit\u00e0 chiara per ciascuna sessione di studio.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>3. Improvvisare sulla base ripetendo sempre le stesse frasi<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Passavo ore sulle backing track, muovendo le mani senza ragionare davvero su quello che stavo facendo. E avevo anche una giustificazione che mi sembrava convincente: \u201cSto suonando col cuore\u201d. Nel frattempo, quando cercavo qualcosa di nuovo nell\u2019improvvisazione, continuavano a uscire le stesse frasi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Suonare per il piacere di farlo ha un valore enorme. Mi piace ancora oggi e posso perderci parecchio tempo. Il problema nasce quando mi aspetto che quel tempo risolva automaticamente una difficolt\u00e0 precisa, mentre continuo a usare ci\u00f2 che mi riesce gi\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La mia difficolt\u00e0 era proprio <strong>accettare il tempo necessario ad assimilare un concetto<\/strong>. Preferivo continuare a suonare perch\u00e9 mi faceva sentire pi\u00f9 capace. Quando un esercizio ti obbliga a fermarti, cerca di capire che cosa ti sta mettendo in crisi: potrebbe essere esattamente l\u2019argomento al quale vale la pena dedicare attenzione.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>4. Cercare subito di suonare alla velocit\u00e0 del disco<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nello stesso periodo studiavo il solo di John Petrucci in \u201cBarstool Warrior\u201d dei Dream Theater. Volevo riuscire a suonarlo, ma sulla velocit\u00e0 mi sentivo bloccato. La fretta di arrivare al tempo richiesto mi portava a trascinarmi dietro delle imprecisioni che rendevano difficile progredire.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il riferimento \u00e8 la registrazione originale del brano. Ascoltala tenendo presente la frase musicale completa, anche quando poi dovrai lavorare su un frammento molto piccolo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n <div class=\"brlbs-cmpnt-container brlbs-cmpnt-content-blocker brlbs-cmpnt-with-individual-styles\" data-borlabs-cookie-content-blocker-id=\"youtube-content-blocker\" data-borlabs-cookie-content=\"PGlmcmFtZSB0aXRsZT0iRFJFQU0gVEhFQVRFUiAtIEJhcnN0b29sIFdhcnJpb3IgKE9GRklDSUFMIEFOSU1BVElPTiBWSURFTykiIHdpZHRoPSI1MDAiIGhlaWdodD0iMjgxIiBzcmM9Imh0dHBzOi8vd3d3LnlvdXR1YmUtbm9jb29raWUuY29tL2VtYmVkL3g5Yi1RYzhlX3ZrP2ZlYXR1cmU9b2VtYmVkIiBmcmFtZWJvcmRlcj0iMCIgYWxsb3c9ImFjY2VsZXJvbWV0ZXI7IGF1dG9wbGF5OyBjbGlwYm9hcmQtd3JpdGU7IGVuY3J5cHRlZC1tZWRpYTsgZ3lyb3Njb3BlOyBwaWN0dXJlLWluLXBpY3R1cmU7IHdlYi1zaGFyZSIgcmVmZXJyZXJwb2xpY3k9InN0cmljdC1vcmlnaW4td2hlbi1jcm9zcy1vcmlnaW4iIGFsbG93ZnVsbHNjcmVlbj48L2lmcmFtZT4=\"><div class=\"brlbs-cmpnt-cb-preset-c brlbs-cmpnt-cb-youtube\"> <div class=\"brlbs-cmpnt-cb-thumbnail\" style=\"background-image: url('https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/borlabs-cookie\/6\/brlbs-cb-youtube-main.png')\"><\/div> <div class=\"brlbs-cmpnt-cb-main\"> <div class=\"brlbs-cmpnt-cb-play-button\"><\/div> <div class=\"brlbs-cmpnt-cb-content\"> <p class=\"brlbs-cmpnt-cb-description\">Stai visualizzando un contenuto segnaposto da <strong>YouTube<\/strong>. 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Avevamo gi\u00e0 svolto una prova simile e, dopo settimane, il risultato era rimasto sostanzialmente uguale. Tutte quelle ore con la chitarra non avevano risolto le difficolt\u00e0 sulle quali mi aspettavo di essere migliorato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quell\u2019episodio spiega perch\u00e9 sia utile prevedere delle \u201cverifiche\u201d durante il percorso. Puoi registrare un\u2019esecuzione breve e riprenderla dopo qualche sessione, mantenendo condizioni simili. Per un passaggio tecnico, usa lo stesso tempo e ascolta un elemento preciso, come la regolarit\u00e0 del ritmo o la pulizia di un cambio di corda.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Riascoltandoti, cerca anche ci\u00f2 che funziona meglio. Una nota pi\u00f9 definita o un\u2019esitazione scomparsa sono informazioni utili, anche se il brano nel complesso richiede ancora lavoro. Se invece l\u2019errore rimane, puoi modificare l\u2019esercizio, ridurre la difficolt\u00e0 o farlo ascoltare al tuo insegnante. <strong>La verifica deve aiutarti a decidere come proseguire.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Io mi sono accorto dei miglioramenti anche suonando con altre persone. Alcune cose iniziavano a venirmi in modo pi\u00f9 automatico e richiedevano meno pensiero durante l\u2019esecuzione. \u00c8 un cambiamento che d\u00e0 molta soddisfazione, perch\u00e9 il lavoro fatto sullo strumento comincia a rendersi disponibile mentre fai musica. Anche chi suona con te pu\u00f2 notarlo e offrirti un riscontro che da solo ti sarebbe sfuggito.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Da dove ripartire nella prossima sessione di studio<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La routine mi ha aiutato a dare una direzione al tempo che passavo con la chitarra. Questa consapevolezza \u00e8 cresciuta grazie ai miei insegnanti e anche leggendo biografie di grandi musicisti: mi colpiva lo spazio che <strong>metodo e disciplina<\/strong> occupavano nei loro percorsi, oltre al talento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per approfondire come organizzare una routine di studio efficace, pu\u00f2 essere utile partire da alcuni principi fondamentali, validi per qualsiasi strumento musicale. Ne abbiamo parlato anche nell&#8217;articolo <a href=\"https:\/\/www.thomann.it\/blog\/didattica\/il-mio-primo-strumento-imparare-in-modo-efficace\/\"><em>Il mio primo strumento: imparare in modo efficace<\/em><\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ancora oggi rischio di passare ore sulle backing track per il puro gusto di farlo, rimandando gli argomenti pi\u00f9 faticosi o sorvolando sui dettagli di un passaggio. Saper riconoscere queste abitudini mi d\u00e0 la possibilit\u00e0 di intervenire quando mi accorgo che stanno prendendo troppo spazio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per la prossima sessione di studio, scegli una cosa che continui a rimandare. Prepara il materiale e affrontala quando sei veramente concentrato. Torna a verificarla dopo qualche giorno. Ti serviranno pazienza e continuit\u00e0; se ti senti bloccato, cerca un confronto invece di aggiungere soltanto altre ore di studio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Quale argomento finisce sempre in fondo alla tua sessione di studio? Raccontalo nei commenti: pu\u00f2 essere un buon punto da cui cominciare a cambiare abitudine.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Passi ore a studiare chitarra ma migliori poco? Scopri 5 errori comuni e come organizzare lo studio per lavorare su tecnica, precisione e concentrazione.<\/p>\n","protected":false},"author":10010,"featured_media":10014728,"comment_status":"open","ping_status":"0","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"tblog_post_audio_url":"","footnotes":""},"categories":[10728],"tags":[3511,5529],"class_list":["post-10014726","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-didattica","tag-chitarra","tag-gear-it"],"category_colors":{"color_key":"learn","css_classes":{"text":"cat-learn","text_light":"cat-learn-light","bg":"cat-bg-learn","bg_light":"cat-bg-learn-light","border":"cat-border-learn","text_on_bg":"cat-text-on-learn"}},"reading_time":{"minutes":7,"formatted":"7 min"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.thomann.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10014726","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.thomann.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.thomann.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thomann.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10010"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thomann.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10014726"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.thomann.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10014726\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10014729,"href":"https:\/\/www.thomann.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10014726\/revisions\/10014729"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thomann.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10014728"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.thomann.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10014726"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thomann.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10014726"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thomann.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10014726"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}